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Giulia Tufano

 Da sempre il liceo Da Ponte prepara e sforna talenti che poi si distinguono nella vita e nelle  varie discipline scientifiche, ma già durante la scuola non è affatto raro incontrare studenti che si caratterizzano per meriti di ogni genere: dallo sport alle olimpiadi di matematica o scienze come anche e semplicemente per risultati scolastici di eccellenza.

È proprio di un originale caso che vi vogliamo parlare oggi, una studentessa del nostro Liceo, Giulia Tufano,  che nel corso degli anni con grande grinta ma con profonda umiltà, ha sempre cercato di dare il massimo coronando il proprio percorso di studio con una sfilza di 9 e 10 e per finire, come la classica ciliegina sulla torta, un 100 e lode alla maturità.

 

Già questo è degno di un merito facilmente invidiabile dalla maggior parte di noi. Giulia però ha fatto ancora di più con un risultato del tutto sbalorditivo, infatti presso l’università di Padova, come altri 69.000 candidati in giro per l’Italia, ha partecipato ai test nazionali di ammissione a medicina e proprio  qui è veramente andata oltre l’immaginabile arrivando 1^ nazionale tra i 69.000 concorrenti, una vera medaglia d’oro olimpionica!

Già gli insegnanti la ricordano come studente calma e serena che non si è mai fatta percepire come  la prima della classe, spesso seduta  in posizione di yoga per poi sgranchirsi le gambe durante l’intervallo con qualche piroletta o passo di danza, una  studente instancabile sostenuta da un’accentuata curiosità che la portava spesso alla prelettura degli argomenti  per poi esordire con acute e pertinenti domande sulle spiegazioni dell’insegnante, domande che diventavano un’ opportunità di chiarimento o ampliamento per tutta la classe.

Non possiamo però lasciarvi senza il racconto di un episodio avvenuto durante la classe prima e riportato in prima persona dall’insegnante di religione: “Feci una lezioni sul "senso della vita" e chiesi agli alunni di dire quale fosse il motivo più importante per il quale valesse la pena vivere. Ricordo che la Giulia non rispose sulla base di una riflessione umana - filosofica come tentarono di fare i loro compagni, ma ebbe una risposta semplice e nello stesso tempo disorientante ai miei occhi: "vale la pena vivere per leggere libri e mangiare panini". A quel tempo non compresi questa risposta, nello stesso tempo pensai ad una risposta superficiale. Ripensandoci ho capito che per dare senso alla vita non servono poi grandi soluzioni o azioni eclatanti, ma gustare quanto di più semplice offre la vita stessa.

Auguriamo a Giulia, come a tutti gli altri studenti del liceo impegnati in percorsi universitari, di continuare a studiare con la grande curiosità che sta alla base del voler apprendere e di guadagnarsi un futuro degno del loro impegno e dei loro sogni.

 Leggi l'articolo pubblicato sul gazzettino articolo_gazzettino_giulia_tufano.pdf

ET

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