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BASSANO - Liceo Scientifico da Ponte, 3 maggio, la serata è tiepida e l’Aula Magna è gremita in attesa di ascoltare Rommel Jadaan.
E’ un medico in prima linea, un Medico con la “emme maiuscola”, un medico che, contro le stragi sulla strada, insieme all’instancabile amico e istruttore di guida Fabio Vivian e al Comandante della Polizia Stradale di Bassano del Grappa, Carlo Dalla Costa, con la forza dirompente della sua narrazione - accompagnata da immagini e video - riuscirà ancora una volta ad emozionare i presenti e a comunicare quella che per lui è diventata una missione: lanciare ai ragazzi e agli adulti un messaggio forte sul tema della sicurezza stradale, per far loro capire che l’alcol, un comportamento imprudente o una banale distrazione sulla strada possono avere conseguenze davvero drammatiche.

Come si può leggere nella biografia del Dott. Jadaan, la collaborazione con Vivian è nata quasi per caso: “Quando sono arrivato in Italia ho organizzato i primi due spettacoli da solo. Alla seconda rappresentazione fra il pubblico c’era Fabio che si è avvicinato a me e mi ha offerto la sua collaborazione: la formula medico e insegnante di scuola guida si è rivelata davvero indovinata, tanto che in Germania stanno già riprendendo questo modello”, racconta il medico.
Proprio la Germania è il Paese da cui proviene il Dott. Jadaan, un dottore in medicina interna e di emergenza, che si sposta in elicottero per soccorrere le persone. Racconta ancora di abitare a Marostica e di essere sposato con una bella marosticense, Michela. E’ un musulmano della Giordania, di origini palestinesi e ha conosciuto Michela all’Università di Vienna, in Austria. Poi si sono trasferiti in Germania per dieci anni e dall’ estate del 2010 vivono in Italia.

Ecco, costui è Rommel Jadaan.

Non un brusio per quasi tre ore e alla fine c’è anche chi si allontana con gli occhi umidi.
Quasi tre ore a ritmi incalzanti, con un susseguirsi di emozioni, con la forza della sua narrazione e con una capacità di muoversi sul palco da “attore navigato”, così il Dott. Jadaan ha scosso le coscienze dell’assemblea presente mostrando le immagini, talvolta crude e choccanti, degli effetti degli incidenti sui volti e sui corpi di giovanissimi, delle conseguenze fatali di una distrazione o di una leggerezza, degli effetti devastanti dell’alcol.
Accanto alle immagini, tante storie reali e il racconto sia dei momenti concitati dei soccorsi, sia delle situazioni in cui il medico si è trovato a dover dare la notizia più triste a una mamma o a un papà.

Le sue pillole educative e operative, in realtà, sono state raccontate in modo semplice, ma hanno dimostrato che possono veramente contribuire a salvare una vita.

- In caso di arresto cardiaco: l’ambulanza ci mette in media 10 minuti per arrivare, se tutto va bene, ma dopo cinque minuti il paziente sarà già morto! E allora che si può fare? Chiamare l’infortunato a voce alta, dagli un forte pizzicotto sul torace, se non risponde, chiamare il 118 e intanto cominciare la COMPRESSIONE TORACICA. Non è difficile, così si può salvare una vita!

- In caso di soffocamento, fondamentale è la manovra di HEIMLICH, quasi sempre la causa dell’ostruzione viene espulsa dal malcapitato e lui riprende a respirare. Non è difficile, così si può salvare una vita!

Ma, al di là di queste prime indicazioni di Primo Soccorso, la maggior parte della serata è stata dedicata al dramma che quotidianamente il dott.Jadaan vive nel suo lavoro.

Non sottovalutare l’INASPETTATO sulla strada! Ci può essere chi non rispetta i segnali, ci possono essere automobilisti distratti dal telefonino, ci può essere chi non si ferma sulle strisce pedonali, chi ha fretta e non pensa mai di provocare o subire un incidente in quel momento. Che fare? Pochi i suggerimenti: allacciarsi il casco in moto, usare la cintura in auto (sia nel sedile anteriore che posteriore), non superare i limiti di velocità, non usare il telefonino finchè si guida. PUO’ CAPITARE: L’INASPETTATO! Non è difficile, così si può salvare una vita!

Quando si vedono poliziotti, carabinieri o vigili urbani che controllano e sanzionano gli automobilisti NON PENSARE: ecco, sono fuori per “fare cassa”, sono dei rompiscatole…NO, questi servitori dello Stato sono lì a ricordare che, se rispetti le regole, salvi la tua vita e quella degli altri!

NON BERE se poi ci si mette alla guida! Il Dott. Jadaan con ironia sollecita la platea a NON FARE I “MIC” (Macachi, Imbecilli, Cretini).
Non ci sono mai scuse per morire.

Ma soprattutto uno è il monito del Dott. Jadaan:

"Non ci sono mai scuse per l’ EGOISMO: Non ci sono mai scuse per non mettere il casco o la cintura. Non ci sono mai scuse per guidare distratto. Non ci sono mai scuse per guidare veloce. Non ci sono mai scuse per guidare se hai bevuto o se ti sei drogato. Non ci sono mai scuse per distruggere una vita.

Per il mondo sei qualcuno, ma per qualcuno sei IL MONDO...!!!"


Federica Trisotto

 

 

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